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I nerazzurri più forti di tutti i tempi

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È la redazione Goal.com ad aver stilato la classifica dei giocatori nerazzurri più forti di sempre. Una classifica che prende in considerazione tutta la storia dell’Inter, le annate, i miti e i fuoriclasse, per stilarne una rosa di elementi che rappresenterebbero i migliori in assoluto. Com’era prevedibile manca il calcio attuale, il calcio moderno, i componenti delle ultime rose dei nerazzurri di una classifica che inserisce i calciatori nerazzurri sino al grande trionfo del Triplete. Dopo il grande traguardo alcun giocatore entra in classifica, ma la speranza è che i vari Icardi, Handanovic, Perisic e compagni possano essere collocati negli anni futuri.  Questa la classifica dei nerazzurri di tutti i tempi ad oggi:

Djorkaeff

Dal PSG all’Inter ne 1996 è stato un uomo decisivo in quegli anni per l’Inter. Indimenticabile, alla sua prima stagione, il goal di rovesciata contro la Roma che divenne la copertina per l’abbonamento della stagione successiva. Djorkaeff all’Inter conquisto la Coppa UEFA del 1998.

Serena

Bomber Serena più volte all’Inter, è nella classifica per la sua miglio stagione, quello dello scudetto dei record del 1989 con il Trap in panchina. Nel campionato Serena segnò 22 reti e vinse il titolo di capocannoniere

Altobelli

209 reti per il secondo miglior realizzatore della storia nerazzura. Uno scudetto e due Coppa Italia per Altobelli in nerazzurro, tra i ricordi ancheun poker rifilato ai rivali storici della Juventus.

Brehme

Tra i migliori terziini della storia del club, Brehme è stato sin da subito amato e apprezzato dalla società e dai tifosi, grazie alle grandi cavalcate sulla fascia, e con cui contribuì alla vittoria del Mondiale per la Germania nel 1990 oltre che il terzo posto in classifica per l’assegnazione del Pallone d’oro.

Boninsegna

Al terzo posto dei migliori marcatori con 171 reti lasciò contro la sua volontà il club nel ’76 per passare alla Juventus dove vinse altri 2 scudetti dopo lo scudetto con i nerazzurri nel 1971.

Beccalossi

Genio e sregolatezza a marchio nerazzurro, un genio con un sinistro capace di far impallidire ogni portiere degli anni 80. Memorabile la doppietta messa a segno nel derby contro il Milan nella stagione 1979/1980, che si concluse con la vittoria dello Scudetto.

Materazzi

Dieci stagioni in nerazzurro per Matrix, con una carriera che negli anni ha visto l’Inter pazza Inter prima collezionatrice di delusioni per poi ribaltarsi a collezionatrice di vittorie e trofei. La seconda parte del 200 sono gli anni d’oro di Marco: campione del mondo, scudetto record con l’Inter grazie anche alle sue 10 reti in campionato.

Rummenigge

a sua unica colpa fu forse quella di arrivare troppo tardi a Milano, a quasi 30 anni: la sua avventura interista fu caratterizzata dai tanti problemi fisici che lo fermarono spesso, ma anche dall’amore incondizionato dei tifosi che lo elessero come proprio beniamino per la sua classe e sportività infinite”.

Suarez

Arrivato all’Inter nell’estate del 1961 dopo aver vinto il Pallone d’Oro con il Barcellona (grazie a lui i blaugrana terminarono un settore del Camp Nou), sotto la guida del ‘Mago’ Helenio Herrera scrisse la storia nerazzurra: con la ‘Grande Inter’ vinse praticamente tutto a livello nazionale, europeo e mondiale. Era dotato di una tecnica sopraffina, un antesignano nel ruolo del regista moderno”.

Ronaldo

Il fenomeno, semplicemente. Arriva all’Inter nel 1997 dal Barcellona per la cifra record di 48 miliardi di lire. È il giocatore, a quel tempo, più forte del mondo ma la carriera in nerazzurro fu penalizzata da tantissimi infortuni dove però riuscì comunque a gioire alzando la coppa Uefa del 1998 con la rete meravigliosa del definitivo 3 a 0.

Milito

L’uomo del triplete, senza troppi panegirici. El Principe Diego Milito è cronologicamente l’ultimo idolo della storia nerazzurra. Arrivato nel 2009 dal Genoa in un anno fu il protagonista del triplete a suon di goal, siglati in tutti e tre i match finali per la conquista del record. Pochi attaccanti nella storia del calcio come lui.

Matthaeus

Prototipo del centrocampista moderno tuttofare: grande forza fisica e tiro esplosivo, che lo rese uno dei migliori realizzatori della sua epoca nonostante non fosse un attaccante. Con l’Inter vinse lo ‘Scudetto dei record’ nel 1989, un anno dopo venne nominato come miglior giocatore del mondo con la conquista del Pallone d’Oro

Bergomi

Zio Beppe Bergomi è secondo per presenza, ben 756 in maglia nerazzurra. Una vita in nerazzurro, 20 anni di cui 7 da capitano, e alzato al cielo tre coppe Uefa.

Mazzola

Elemento fondamentale della grande Inter di Herrera, di quella Inter che vinse praticamente tutto. Quarto nella classifica marcatori nerazzurri di tutti i tempi con ben 160 segnature.

Facchetti

Dal 1969 al 1978 in nerazzurro ha vinto tutto: quattro Scudetti, una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Con 59 reti è il difensore ad aver siglato più reti nella storia della serie A.

Meazza

Forse il giocatore italiano più forte di tutti i tempi è il miglio marcatore della storia nerazzurra con 288 reti segnate. Giocò anche al Milan ma non con gli stessi risultati e a lui è dedicato proprio lo stadio a San Siro.

Zanetti

La leggenda, non ci sono altri modi per qualificare il capitano Javier Zanetti. Arriva da perfetto sconosciuto nel 1995 e 4 anni dopo si prende la fascia di capitano per lasciarla solo nel 2014, a 41 anni., Primo per presenza nella storia nerazzurra, ben 858, è il capitano del triplete, il riconoscimento che merita per la sua classe dentro e fuori dal campo.

 

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