Le partite indimenticabili per i nerazzurri

Forse la nostra storia è tra le più altalenanti ed estreme in termini di risultati tra successi memorabili e delusioni difficilissime da mandare giù. E indimenticabile per il popolo della pazza Inter non è un aggettivo che allude o si indirizza esclusivamente ad esito positivo di memoria. La pazza Inter è anche questa “indimenticabile” squadra di sofferenze inumane per i propri tifosi, una sofferenza che però, esclusi i vari tratti di vera e propria esasperazione di motorini allo stadio e fischi ad alto volume, ha anche consolidato il rapporto amorevole tra il club e la tifoseria proprio come in una vera e propria relazione sentimentale. Per questo proponiamo una carrellata delle partite indimenticabili della pazza Inter in un elettrocardiogramma di picchi e cadute “dell’amala, pazza Inter”

Dinamo Kiev – Inter 4 novembre 2009

Una stagione in 5 minuti. È infatti l’85esimo minuto di gioco del quarto match del girone di Champions e i nerazzurri sono sotto per 1 a 0, in Ucraina, proprio per il goal dell’ex Milan Shevchenko. Questo risulta dice che l’Inter se non ancora matematicamente è fuori dalla Champions League. A meno che proprio in quei 5 minuti un ispiratissimo Sneijder non offra a Milito il pallone del 2 a 1 e successivamente spinga in rete il goal del 2° 1 dopo una mischia infinita in area. L’Inter in quella edizione della Champions uscì solo il 22 maggio, dallo stadio Bernabeu, portandosi a casa la coppa dalle grandi orecchie.

Barcellona – Inter 20 aprile 2010

È la finale anticipata della Champions 2010. L’Inter affronta il Barcellona imbattibile di Pep Guardiola con una strategia di pressing alto e difesa murata da Mourinho. In partenza arriva il goal di Pedro che ammutolisce lo stadio che teme il rischio crollo e il dilagare dei blaugrana. Ma fortunatamente il pareggio arriva subito grazie a Sneijder. Nella ripresa Milito prima e Maicon dopo insaccano le reti per il 3 a 1 finale. Il ritorno sarà la gara della sofferenza ma l’Inter staccherà il biglietto per Madrid e alzerà la Champions League.

Lo scudetto del 1989

È lo scudetto di tutti i record possibili del campionato con la formula a 3punti e 18 squadre.  È lo scudetto vinto dopo 9 anni dall’ultimo e l’unico per una generazione di campioni a cui però mancava la gioia del successo. Ci sono Bergomi, Zenga, Berti, Matthaus, Serena e Diaz. In panchina c’è Trapattoni che confeziona un’annata d’oro con 58 punti totalizzati su 68 disponibili. Lo scudetto arriva 4 giornate in anticipo con il 2 a 1 casalingo ai danni del Napoli. Impressa nella mente la scena del Trap che conta i secondi prima del fischio finale.

Bayern Monaco – Inter 22 maggio 2010

È la notte del triplete, a Madrid, contro un Bayern Monaco piegato dalle reti di Milito. È la storica riconquista della Champions dopo decenni e alla gioia del titolo si aggiunge il record del triplete per la prima volta conquistato da un’italiana. Milito è il protagonista indiscusso che segna in tutte le finali: prima del Bayern infatti suoi i goal nella finale di coppa Italia con la Roma e nel match finale del campionato decisivo per lo scudetto contro il Siena.

Lazio – Inter 5 Maggio 2002

La nota dolente a piè di pagina, una data che riporta immediatamente nella testa l’immagine delle lacrime di Ronaldo. Sembra una gita fuori porta quella dell’Inter a Roma, sembra che solo 90 minuti formali ci siano a dividere l’Inter dalla vittoria del campionato. Invece la Lazio vince 4 a 2 e lo scudetto va alla Juventus. L’Inter si ritroverà addirittura terza a fine stagione. L’incredulità è ancora tanta e il tempo non sembra rimarginare questa ferita.

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