Lezioni sportive private: come ottenere il massimo!

Il calcio, come il tennis, la corsa, il basket e le altre discipline sportive, possono ottenere enormi benefici dall’apprendimento di gruppo. Allenarsi insieme ai propri amici, compagni o concorrenti, può infatti fornire supporti, stimoli e la possibilità di potersi confrontare con approcci diversi.

Naturalmente, questo non sta certamente a significare che le lezioni private sportive non siano straordinariamente utili per poter migliorare, o che l’interazione individuale con un allenatore non sia un valore aggiunto molto concreto da parte di tutti coloro i quali desiderano migliorare le proprie prestazioni nell’ambito del calcio o di altri sport.

È proprio questo, peraltro, il motivo per cui sempre più coach offrono lezioni private, ed è anche questo il motivo per cui sempre più giovani sportivi ne approfittano. Oltre ad essere un’opportunità per avere la piena attenzione di un esperto, elemento che non si potrebbe certamente pretendere nel caso in cui lo sportivo debba confrontarsi con dieci o venti compagni, quella della lezione privata è anche un’opportunità per lo sportivo di personalizzare la propria formazione, assumendosi la responsabilità dei progressi compiuti e cercando di mettersi a nudo: con una lezione privata, infatti, è molto più facile cercare di capire quali siano i propri punti di forza e quali i punti di debolezza, valorizzando i primi e correggendo i secondi.

Ad ogni modo, per poter massimizzare i benefici, vi consigliamo di continuare a leggere: abbiamo voluto condividere con voi alcuni suggerimenti su come sfruttare al meglio una lezione privata di calcio o di un altro sport.

Abbiate un buon atteggiamento


Anche se questo dovrebbe essere un elemento scontato, è sempre importante ricordarlo!. E rammentare che avete fatto uno sforzo particolare per trovare del tempo e dei soldi per avere a che fare con il vostro insegnante privato, e beneficiare della sua esperienza. Siate dunque felici! E siate il più normali possibile. Può infatti essere facile sentirsi intimiditi se la persona con cui si sta colloquiando è altamente qualificata, tanto da mettere in parziale soggezione. Tuttavia, non è certo questo il momento di cedere a questa sensazione. È invece il momento di collaborare con entusiasmo, rispetto e impegno.


Infine, una piccola precisazione. Come risulta essere facilmente dimostrabile dando uno sguardo a Superprof, il sito internet di riferimento nazionale e internazionale per tutti coloro i quali sono alla ricerca di un docente privato per la scuola o per le discipline sportive, niente vi vieta di fare delle prove. In altri termini, accettate il rischio che la prima lezione di prova con il vostro nuovo coach non sia particolarmente soddisfacente.

Provate pertanto 2-3 docenti diversi, e cercate di mettere in confronto quali sono le caratteristiche, gli approcci, le competenze e le conoscenze di ciascuno di essi. Ricordate che la scelta del miglior coach privato dipende anche e soprattutto dal modo con cui ci si relaziona, come si viene motivati e come si desidera organizzarsi con lui. Elementi che spesso sono fortemente soggettivi o, comunque, influenzati dalle proprie specifiche peculiarità.

Dunque, quello che potrebbe essere il miglior coach per voi, potrebbe non esserlo per altri. Val pertanto la pena provare qualche alternativa, no?

Prendete nota

State seguendo una lezione privata? Prendete sempre nota! Sia che usiate ancora carta e penna o sia che preferiate un tablet o uno smartphone, portate sempre qualcosa su cui potete annotare appunti sugli insegnamenti che state ricevendo. Alcuni coach privati vi permetteranno di filmare le vostre prestazioni: è un altro modo particolarmente utile per potervi rivedere, e capire che cosa state sbagliando, e che cosa invece state facendo bene. Si tratta di un approccio ideale: tuttavia, considerato che non sempre sarà possibile, se non avete tempo e disponibilità potrà pur sempre essere utile cercare di procedere con la scrittura di alcune parole chiave che a tempo debito vi permetteranno di rinfrescare la memoria. Ricordate che il tempo della lezione privata è il vostro tempo per eccellenza, e che quindi la maggior parte degli istruttori non si dispiacerà di certo se vi ritagliate qualche secondo per prendere appunti e consolidare il vostro apprendimento.

Portate un amico


La lezione privata non deve necessariamente essere un one-to-one con il docente. È infatti possibile ipotizzare dei percorsi di apprendimento “semi-privati”, dove due o più persone partecipano a una sessione di training.

In questo modo, l’istruttore può sperimentare i dettagli delle proprie tecniche con un’altra persona, in modo da poter osservare e apportare correzioni. In alcuni casi, la presenza di un amico potrebbe essere in grado di aiutarvi a girare un video o aiutarvi a prendere appunti, come sopra indotto. Verificate naturalmente sempre prima, con l’istruttore, se è possibile portare un amico. In alcuni il coinvolgimento di più persone farà cambiare il costo della lezione.

Arrivate preparati


Cosa significa arrivare preparati? È molto semplice: cercate di capire che cosa vi attendete e che cosa volete da quelle lezioni. Se l’istruttore vi chiede su cosa dovete lavorare, probabilmente l’ultima cosa che vuole sentirsi dare in risposta è “Tutto”. E questa risposta non è comunque coerente con l’idea di gestire la propria formazione, visto e considerato che pretendere tutto… non significa nulla!

Soprattutto nel caso in cui questa persona non sia il vostro istruttore abituale e non conosce dunque i vostri punti di forza e di debolezza, considerate di essere proattivi portando con voi una breve lista di aree su cui vorreste concentrarvi.

Non è sufficiente fare una profonda analisi su di voi. Basta spiegare all’istruttore dove vi sentite maggiormente a vostro agio e dove invece ritenete di essere più deboli.

Non demordete


Alla fine della lezione, chiedete all’allenatore di esaminare brevemente tutte le cose di cui avete parlato. Cercate dunque di avere la buona abitudine di prevedere con il coach un ritaglio di tempo di cinque minuti finali per poter condividere che cosa avete fatto, che risultati avete raggiunto, che cosa dovreste tenere bene in mente per la prossima volta. Questo breve arco temporale vi permetterà altresì di avere un’ultima possibilità per prendere appunti e per rivedere i movimenti nel loro contesto più ampio.

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